Italian Chinese (Simplified) English French German Hindi Portuguese Spanish

CHITARRA QUANTICA - parte seconda

Scritto da Marco De Cave. Postato in Lessons with...

CHITARRA QUANTICA

A cura di : Marco De Cave

Nel precedente incontro ci siamo salutati prefissandoci di affrontare dei “licks” e di cambiarne la diteggiatura mediante l’utilizzo delle omofone.

Proviamo ad applicare questo concetto ad un esercizio tipico di Paul Gilbert per la pennata alternata:

MarcoDeCave_ChitarraQuantica_2_A

Per chi non lo sapesse la tecnica del plettraggio alternato consiste nel colpire le corde alternando il verso del plettro continuamente. In parole povere dopo una pennata in giù segue una in su e viceversa, dunque mai pennate consecutive nello stesso verso (...altrimenti si ricadrebbe nell’ambito dell’economic picking/speed picking o dello sweep picking di cui parleremo nelle prossime puntate).

Ar Peggio...non c'è mai fine!

Scritto da Ampelio Bonaguro. Postato in Lessons with...

Ar Peggio...non c'è mai fine!

Ampelio_Bonaguro

Generalmente tendo ad evitare di parlare di "come" si suona la chitarra, e preferisco fornire input sull'improvvisazione o cercare di rispondere alle domande che -secondo me- molti musicisti si pongono o, almeno, si dovrebbero porre.
Stavolta, dopo un'osservazione derivante da un discreto numero di anni di insegnamento, mi sono chiesto se ci fosse qualche aspetto tecnico poco battuto, qualcosa di cui non si parla molto nonostante sia un problema per parecchie persone; la conclusione di questi ragionamenti è stata che la maggior parte dei seicordisti con cui mi capita di avere a che fare non sono in grado di arpeggiare come si deve. In effetti, più che di arpeggio, dovrei dire accordo arpeggiato: l'arpeggio, infatti, consiste nello "svolgere" le note dell'accordo in questione sulla tastiera, l'accordo arpeggiato, invece, è una posizione accordale fissa (ad esempio l'intro di Starway to Heaven) che viene suonata "a rate", ovvero una o più note alla volta.

Chitarra Quantica

Scritto da Marco De Cave. Postato in Lessons with...

Chitarra Quantica

Un saluto a tutti gli amici di guitar-nbass.com. Con questo articolo si inaugura la rubrica di Chitarra QuMarcoDeCaveantica dove vi mostrerò modi diversi di affrontare lo studio della chitarra con tutti i suoi annessi e connessi. Spero vi piaccia ma soprattutto sia utile.


UTILIZZO DELLE OMOFONE NELLA RICERCA TECNICA

La Chitarra è uno dei pochi strumenti con la possibilità di suonare una nota in più punti della tastiera mantenendone inalterata l'altezza (suoni omofonici). Questo ci permette di interpretare una partitura in migliaia di modi, ottenendo sfumature e suoni articolati.
La ricerca delle possibilità di posizionamento di un gruppo di note è indispensabile ai fini di una ricerca sia timbrica che tecnica. Timbrica in quanto la stessa nota cambia colore a seconda della corda sulla quale è eseguita dato che il timbro è in relazione allo spessore della corda.
Una corda spessa produrrà un suono più scuro di una sottile a parità di altezza della nota eseguita.

In questa sede parleremo dell'aspetto tecnico di tale concetto derivato dall'analisi dei modi in cui può essere eseguito una sequenza di note in funzione delle loro omofone.

La figura seguente illustra tutte le posizioni della nota E presente, per noi chitarristi, al quarto spazio del pentagramma in chiave di violino.

MarcoDeCave_ChitarraQuantica1

Non è un caso che abbia scelto questa nota per illustrare questo concetto.
Infatti su una tastiera a 24 tasti, in accordatura standard, questa nota si presenta 6 volte ed è il suono con più omofone.

Premetto che la figura precedente può scorrere in orizzontale su tutta la tastiera, come una sorta di carrello, in modo da farla coincidere con la nota che ci interessa far cambiare di posizione.

L'esempio successivo illustra come sia possibile, utilizzando il suddetto modello delle omofone, interpretare una sequenza di note (in questo caso E – G – C – E equivalenti alla triade di C maggiore) con ogni sorta di tecnica.

MarcoDeCave_StringSkipping

Queste sono solo alcune delle possibilità di disposizione di questo gruppo di note sullo strumento.
In ciascuna delle modalità esposte nella figura precedente la triade di C assume livelli di fluidità e timbri differenti.

Spesso le differenze nel playing e nel "sound" dei Guitarheroes, che ne determina lo stile inconfondibile, sono date per la maggior parte dal modo in cui dispongono le note dei licks sulla tastiera della chitarra e quindi dalla tecnica che ne scaturisce.

Se potessimo immaginare un chitarrista per ogni combinazione dell'esempio pocanzi esposto diremmo che Paul Gilbert userebbe la N.1, Frank Gambale la N.2, Yngwie Malmsteen la N.3, Richie Kotzen la N.4, Eddie Van Halen la N.5.

Nel prossimo incotro ci divertiremo a cambiare diteggiatura ad alcuni licks utilizzando quest'approccio.

Arrivederci alla prossima.

{jcomments on}

Studio del Manico

Scritto da Redazione. Postato in Lessons with...

 

Studio del Manico

Perché studiare il manico
Lo studio del manico è il primo passo verso una esecuzione cosciente degli spartiti. Non è obbligatorio: moltissimi musicisti eseguono a pappagallo brani anche molto complessi. La strada che stiamo intraprendendo in questo corso, invece, ci permetterà di andare più in profondità, di carpire ogni aspetto della genialità compositiva di ogni brano che incontriamo. Questo ci aiuterà nella composizione e improvvisazione dei brani.ChitarraElettrica

Studio del manico
Procediamo per gradi: la scala musicale che ognuno di noi ha imparato quando era piccolo è composta da sette note

Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si

che si ripetono

Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, etc.

La tastiera della chitarra, tuttavia, è composta da una scala cromatica; ovvero:

Do, D0#, Re, Re#, Mi, Fa, Fa#, Sol, Sol#, La, La#, Si

Ogni tasto aumenta il valore della nota di un semitono, rispetto al precedente.

Le corde della chitarra sono:

Mi (cantino)
Si
Sol
Re
La
Mi

Quindi, prendendo in esame la prima corda: suonando la corda a vuoto otterremo un Mi, premendo il primo tasto avremo un Fa, con il secondo un Fa# e così via. Stesso discorso vale per le altre corde. Continuando nella progressione, ci accorgeremo che dal 12° tasto la sequenza di note si ripete esattamente come dalla corda a vuoto al 12° (con l'unica differenza che le note sono spostate un'ottava più in alto).

Dopo aver appreso questo concetto, è importante memorizzare la posizione di tutte le note su ciascun tasto.

{jcomments on}