PUNTO CONTRO PUNTO

Scritto da Giuseppe La Spina. Postato in Lessons with... Lady Bird Project

PUNTO CONTRO PUNTO

www.ladybirdproject.com/
A lezione da Ladybird

Nella seguente lezione verrà proposto lo studio degli intervalli, argomento a volte trascurato soprattutto se considerato in moGiuseppeLASpinado contrappuntistico.
Se una melodia è suonare una successione di singole note e l'armonia suonarne tre, quattro, cinque sei contemporaneamente, suonare due note contemporaneamente non è né melodia, né armonia ma è quell'arte di far suonare due note per volta che si chiama contrappunto, punto contro punto e cioè nota contro nota.
Dato per scontato la conoscenza teorica vi propongo uno studio pratico degli intervalli da sviluppare sullo strumento in base alla considerazione che due voci possono muoversi con quattro moti:

GiuseppeLASpina_MotoContrarioObliquo

GiuseppeLASpina_MotoParalleloSimilare

Propongo di studiare questi moti prendendone uno per volta e per iniziare con un solo intervallo che potrebbe essere quello di terza maggiore e minore molto familiare alle nostre orecchie, per poi ovviamente passare a quelli di seconda, quarta, quinta, sesta e settima.

GiuseppeLASpina_Esempio22

Il prossimo passo potrebbe essere quello di lavorare con due intervalli per esempio con le terze e le seste con tutti i moti.

GiuseppeLASpina_Esempio23

Esistono vari motivi per spendere del tempo agli studi proposti e ve ne dirò alcuni:
– se si spende del tempo su uno studio alla fine si imparerà e non si avrà mai il rimpianto di non averlo studiato.
– gli intervalli permettono una ottima conoscenza dello strumento
– data la premessa fatta e cioè che, due note suonate contemporaneamente non sono un accordo o ancora meglio possono essere tanti accordi si ha un'ampia libertà di applicazione, che ovviamente deve essere maturata attraverso lo studio.
– Se ad esempio si suonano gli esempi proposti su un basso di E suoneremo su un modo frigio, di A suoneremo su un modo eolio e cosi via con tutti gli altri modi.

Per chi non li conoscesse segue uno specchietto degli intervalli su cui lavorare per il momento e che può essere esteso successivamente ad intervalli più ampi (nona, undecesima e tredeicesima):
seconda minore : mezzo tono
maggiore: un tono
terza minore: un tono e mezzo
maggiore: due toni
quarta perfetta: due toni + semitono
aumentata: tre toni
quinta diminuita: uguale ad una quarta aumentata
perfetta: tre toni + semitono
sesta minore: quattro toni
maggiore: quattro toni + semitono
settima minore: cinque toni
maggiore: cinque toni + semitono

Vi consiglio di esplorare questi studi prima in modo orizzontale sulla tastiera prendendo due corde per volta, poi in senso verticale.
Buon lavoro !

{jcomments on}