KirkHammett Signature KH120RHS

Randall KH120RHS Kirk Hammett Signature

KirkHammett Signature KH120RHS

Kirk Hammett, chitarrista solista della metal band Metallica, ha utilizzato per anni amplificatori Randall signature basati sulla piattaforma MTS con moduli intercambiabili, ed è da questa esperienza che nasce il KH120RHS, un prodotto molto utile e dalle sonorità eccellenti in grado di essere venduto a costi ragionevoli grazie ad una progettazione ed una tecnologia accurata ed innovativa.

Randall KH120RHS Kirk Hammett Signature

KirkHammett Signature KH120RHS

Kirk Hammett, chitarrista solista della metal band Metallica, ha utilizzato per anni amplificatori Randall signature basati sulla piattaforma MTS con moduli intercambiabili, ed è da questa esperienza che nasce il KH120RHS, un prodotto molto utile e dalle sonorità eccellenti in grado di essere venduto a costi ragionevoli grazie ad una progettazione ed una tecnologia accurata ed innovativa. 

KH120RHS è il nome generale per un kit che accorpa la testa KH-120RH ed il cabinet KH414 Celestion Rocket 40. L’amplificatore da 120 watt è stato progettato per riprodurre le tonalità di base e la potenza espressiva dell’amplificazione tipica di Kirk (dal costo più elevato e dal peso decisamente maggiore) che lo stesso Kirk utilizza sui palchi di tutto il mondo.

Dando uno sguardo generale vediamo che, partendo dall’ingresso all’estrema sinistra e muovendoci verso destra, incontriamo i controlli del Gain 1, un pulsante Gain Select, Gain 2, Bass, Middle, Contour, Treble, Volume (Overdrive channel), un pulsante Channel Select, Bass, Middle, Treble, Volume (Clean channel), Master Volume e Reverb Level. Accanto c’è un jack per cuffie ed il pulsante di alimentazione. Bisogna dire che l’unico piccolo neo di progettazione che abbiamo riscontrato in questa fase riguarda le manopole un po’ troppo vicine tra loro con la possibilità di girarne una in modo accidentale mentre si manovra quella adiacente. Dettagli a parte, e riprendendo la visione generale dell’ampli, troviamo nella parte posteriore prese speaker, un fusibile, un loop effetti, attacco jack per pedale e un ingresso ausiliario per collegare un lettore CD o iPod.

Vista la disposizione progettuale dei comandi, abbiamo testato il sound partendo per primo con il suono pulito. Il clean sound del KH-120 è apparso immediatamente secco, freddo, sterile (in senso buono); un suono pulito adatto per brani Metal classici con l’aggiunta di un po’ di chorus e delay. Questo non è il tipo di canale pulito che si può utilizzare per un blues aggressivo, piuttosto si tratta di un sound utile a scaldare il pubblico e prepararlo alla conseguente grandinata furiosa di metallo pronta a scatenarsi su di loro. Ma è proprio questa una qualità che lo rende un sound ideale per l’aggiunta di effetti.

Posizionando il gain a basso volume abbiamo riscontrato un overdrive deciso e sufficientemente sporco. Girando la manopola del gain intorno a metà si potranno riscontrare le tonalità ed il sound del classico ‘Black Album’. Se si mantengono i toni medi intorno a metà si ottiene quel tipico sound magico “black”, mentre abbassandoli leggermente si potranno raggiungere suoni più duri. Resta il fatto che con un appropriato controllo dei toni si possono ottenere praticamente qualsiasi tipo di sound metal dal vintage a quello più estremo.

Il KH-120 si difende relativamente bene anche per gli assoli. Per esempio si può arrivare da qualche parte nelle vicinanze di ‘Fade To Black’ abbassando gli alti e spingendo i medi ed il gain. Ma in questo caso ci si potrebbe trovare a dover scendere a compromessi tra un sound ideale per gli assoli o un perfetto sound ritmico. Un terzo canale sarebbe ovviamente ideale in questo caso ma avrebbe spinto l’amplificatore fuori dalla fascia di prezzo programmata per questo genere di ampli. Diciamo che se siete in grado di alzare l’asticella del vostro budget per la versione full specific tube-driven MTS-based Randall Kirk Hammett , probabilmente dovreste farlo per avere una distinzione tra ritmo e distorsione.

In ogni caso il KH-120 è in grado di offrire comunque eccellenti tonalità adatte agli assoli e alcuni suoni ritmici piuttosto spettacolari, e non è un cattivo amplificatore, ma avrete una maggiore profondità di tono e più reattività se opterete per il suo fratello maggiore. In caso contrario il KH-120 ha ottenuto l’approvazione di Kirk per il suo tipico sound Metallitone presente in un amplificatore abbastanza unico dal sound autentico e dal design solido.
 

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