Deep Purple

Deep Purple

Bananas

Artista: Deep Purple
Etichetta: EMI

 

Nuovo episodio per la mitica band che ormai sta vivendo, dopo numerose peripizie e difficoltà alla ricerca di membri stabili, un nuovo ed importante momento di gloria. Come dire: i bei tempi stanno tornando.banana
Steve Morse, sostituto del grande Ritchie, si è ambientato alla grande portando la sua dinamicità e la sua straordinaria personalità che fa quasi dimenticare il suo predecessore. Anzi, sul piano tecnico può essere considerato un chitarrista eccezzionale, a tratti più flessibile, più versatile e, innovatore. Infatti, proprio come da lui stesso dichiarato all’indomani del suo ingresso nei Deep Purple, il suo obiettivo primario è quello di apportare nuove idee, nuova dinamicità senza però doversi confrontare con il grande Blackmore. Non una sfida, ma una nuova vita per i Purple.
In questo album possiamo dire che il traguardo è stato raggiunto. Il sound del gruppo si è in qualche modo più americanizzato, forse anche ammorbidito, ma senza per questo tradire la matrice british-hardrock.
Ecco, allora, come “House of the pain” sia accattivante, delineata da riff ed assolo da manuale; un potenziale single da primi posti in tutte le hit; “Haunted” è invece una ballata malinconica, con armonie ed arpeggi di ampio respiro, impreziosita dagli arrangiamenti al cello di un ospite eccelso quale è Paul Buckmaster. In “Walk on” troviamo, invece, come special guest alla chitarra Michael Bradford, ma la vera parte del leone appartiene a Morse che rivela tutta la sua classe e forma eccezionale con impennate funamboliche in “Picture of innocence” e “I got your number”.

Il tastierista Don Airey, nuovo arrivato, sostituisce elegantemente e con esperienza e gusto Jon Lord, mentre la grande e storica ritmica di Glover e del nostro amico Ian Paice (intervistato da Planet Drum nel numero 10), spalleggia Ian Gillan nel suo ruolo di vocalist ed istituzione portante del marchio Deep Purple.
Le premesse per intuire che molti di questi brani diventeranno parte integrante dei futuri concerti ed episodi live dei cinque grandi e legendari artisti ci sono. In definitiva un lavoro che non deluderà vecchi e nuovi appassionati del genere.

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