NAMM 2011 – Anaheim 13-16 gennaio 2011

 

NAMM 2011

Anaheim 13-16 gennaio 2011


Ogni volta che si arriva di fronte al Convention Center di Anaheim per il NAMM, la fiera annuale degli strumenti musicali, più’ importante e prestigiosa al mondo, è sempre una grande emozione. Si respira un’aria di entusiasmo, voglia di fare, competenza a cui non vorremmo mai rinunciare, ma che per motivi che non stiamo qui a spiegare, molto spesso non riguarda le iniziative che si svolgono, ormai neanche più con cadenza annuale, nella nostra e attualmente lontana Italia.

Quest’anno la cosa che ha colpito maggiormente la mia attenzione è stata una maggiore presenza di aziende rispetto al biennio precedente ed un’affluenza inaspettata di pubblico, non solo nel week-end.

 

 

NAMM 2011

Anaheim 13-16 gennaio 2011

Ogni volta che si arriva di fronte al Convention Center di Anaheim per il NAMM, la fiera annuale degli strumenti musicali, più’ importante e prestigiosa al mondo, è sempre una grande emozione. Si respira un’aria di entusiasmo, voglia di fare, competenza a cui non vorremmo mai rinunciare, ma che per motivi che non stiamo qui a spiegare, molto spesso non riguarda le iniziative che si svolgono, ormai neanche più con cadenza annuale, nella nostra e attualmente lontana Italia.

Quest’anno la cosa che ha colpito maggiormente la mia attenzione è stata una maggiore presenza di aziende rispetto al biennio precedente ed un’affluenza inaspettata di pubblico, non solo nel week-end.

Le novità presenti qui in fiera, pronte ad invadere un mercato ormai saturo da anni, sono moltissime e devo dire, con mio grande stupore, quasi tutte interessanti e concepite in modo tale da essere recepite ed assorbite, dal mercato stesso, in maniera intelligente e funzionale.

Cominciamo ad effettuare un’analisi specifica per categoria di strumento.

MARSHALL
La prima novità che ha catturato completamente la mia attenzione è stata sicuramente la testata prodotta da Jim Marshall e dalla sua azienda, in collaborazione con il chitarrista svedese Ynwgie Malmsteen. Si tratta di un amplificatore signature nato proprio dalla collaborazione fra l’ormai blasonata factory inglese ed uno dei dei più accreditati artisti di fama mondiale.

L’ampli YJM100 si basa sul modello Plexi 1959 100W, con i classici 4 ingressi, ma può lavorare anche a 50W, tramite uno switch half power posto sul pannello posteriore.
La maggior parte delle opzioni sono selezionabili proprio dal suddetto pannello tra le quali, per esempio, un boost relativo ai livelli di volume e gain (gestibile anche da pedale) o l’inserimento di un noise gate, o ancora la possibilità di inserimento del reverbero, la gestione dell’effetto loop seriale e la possibilità di ottimizzare il settaggio del bias relativo alle valvole finali senza dover ricorrere all’aiuto di un tecnico. Questa testata, pur uscendo con 4 valvole EL34, può accettare valvole 6L6 a propria scelta.

GRETSCH
Un’altra novità molto interessante riguarda la storica azienda Gretsch, ormai da qualche anno facente parte della famiglia Fender insieme ad aziende come Charvel, Jackson e EVH.

La Gretsch ha recentemente realizzato un modello tributo a George Harrison, l’ormai compianto chitarrista dei Beatles, producendo un edizione veramente limitata (non più di 60 esemplari al mondo). Il modello in questione è il G6128T-GH ed è l’esatta replica della chitarra che George utilizzò con i Beatles dall’estate del 1961 sino alla primavera del 1963. Realizzata a mano dal maestro liutaio Stephen Stern presso il Custom Shop Getsch, risulta essere lo specchio fedele del sound dei Beatles di quegli anni. Ogni dettaglio è stato curato con estrema pignoleria, persino l’inserimento del famoso ponte Bigsby B6C.

PRS
Il NAMM, come si sa, è la migliore occasione per le aziende di sfoderare le loro armi migliori. Come poteva essere da meno PRS ? L’azienda Americana ha recentemente realizzato una chitarra signature per Dweezil Zappa, figlio di quel genio di nome Frank.

Si tratta di un modello semi-hollow body realizzato in soli 50 pezzi al mondo in collaborazione con il Private Stock Team.

E’ una custom 24 dalla forma eccentrica . La spalla superiore ci ricorda il classico look PRS, mentre la spalla inferiore, oltre ad essere mancante, ci ricorda la forma di un mandolino con chiavi di violino e basso al posto dei segnatasti sulla tastiera in ebano. La scala del manico è 25 pollici, il corpo è prodotto in mogano striato rivestito da un top di curly maple in un unico pezzo e presenta 2 camere tonali a vista. I pick-up sono dei 57/08 capaci di grande dinamica. Meccaniche vintage, ponte stoptail con tremolo e selettore dei pick-up a 3 posizioni. Per le finiture si consiglia di visitare il sito.

La PRS ha introdotto anche i nuovi modelli NF3, DC3, SPAMP ASH NARROWFIELD, 305, STARLA, MIRA, 513, McCarty 58, SC58, ME QUATRO, HOLLOWBODY II, HOLLOWBODY I-12 strings, SINGLETCUT HOLLOWBODY II, il modello SE per la signature Santana ed i nuovi modelli signature: Tremonti, DGT, JA-15, Al di Meola Prism, Chris Henderson, Dave Navarro.

DBZ Guitars
L’azienda di Dean Zelinsky, già fondatore dell’ormai nota Dean Guitars, ha realizzato una chitarra tributo per il grande cantante Ronnie James DIO, recentemente scomparso a Los Angeles a causa di un tumore. /> Lo strumento, totalmente in mogano, ha un top in acero che riveste il corpo ed una tastiera di palissandro ebanizzato montata sul manico anch’esso in mogano. Sul corpo troviamo, oltre che il ritratto del compianto Ronnie, anche il logo dell’artista ed una scritta: “ In loving memory of Ronnie James DIO”. L’ hardware cromato ed il ponte floyd rose completano il tutto.

 

JIM DUNLOP
La storica azienda si presenta al NAMM con alcune novità molto interessanti.
La prima è sicuramente il Joe Bonamassa Fuzz Face signature.
Seguendo i passi di artisti come Eric Johnson, David Gilmour e Jimi Hendrix, Joe Bonamassa collabora a stretto contatto con la Jim Dunlop per realizzare un proprio modello di Fuzz Face.
Sviluppato e modificato durante gli ultimi 2 tour mondiali dell’artista, il JBF3 è specificatamente tarato sul gear di Joe. Sia i Pick-up montati sui Gibson Les Paul che i coni montati nelle casse Marshall sono stati appositamente modificati su sua specifica richiesta ed il fuzz lavora perfettamente abbinato a questo arsenale di suono seguendo scrupolosamente il gusto di Joe. Il circuito del pedale è completamente cablato a mano ed è costruito con transistor al germanio di provenienza russa. Esiste anche, su richiesta, una versione limitata e numerata di questo pedale.
Va precisato che da anni la Jim Dunlop annette nel proprio catalogo altri 2 brands molto importanti, MXR e Custom Audio Electronics.
Alcuni di questi prodotti vengono realizzati appositamente da Bob Bradshaw proprio per il catalogo della Dunlop.

La seconda novità, difatti, è marcata MXR e consiste nel pedale Noise Clamp. Si tratta di un noise gate molto efficace, capace di ridurre il rumore di fondo di ben oltre 26db.

Un’altra novità sostanziale riguarda il pedale overdrive Green-Rhino che otre ai soilti controlli di drive, tono e volume, ha anche 2 trimmer che gestiscono sia la curva di equalizzazione del pedale che la campana compresa fra i 100hz ed i 2000hz.

 

FENDER
La Fender, come al suo solito, fa le cose in grande. Quest’anno celebra il 60° anniversario sia della Telecaster che del basso Precision. La Telecaster è un modello di chitarra nato dal talento di Leo Fender nel 1946, appena aperta l’azienda, ma il suo primo nome fu Broadcaster. Per motivi legati allo sfruttamento commerciale del nome Brodcaster, da parte di un’azienda concorrente che aveva precedentemente depositato i diritti, Leo Fender fu costretto, nel 1951, a rinominare il proprio modello di chitarra. Fu così che nacque la Telecaster.

CARVIN
L’azienda di San Diego, nata nel 1946 ad opera di Lowell Kiesel scomparso nel dicembre del 2009, si presenta al NAMM con una delle novità più interessanti: la nuova Frank Gambale signature.

La FG1 è una splendida chitarra semi-hollow, doppia spalla mancante, con camere tonali, completamente costruita in mogano del centro America ed ha il corpo rivestito da un top di circa 2 cm. di acero fiammato canadese. La costruzione set-in colloca la chitarra nell’emisfero delle Carved Top.
La scala del manico è di 25 pollici, ha una tastiera in ebano a 22 tasti con inserti in madreperla ed abalone. La paletta è rivestita dello stesso top del corpo ed il colore è sapientemente abbinato. Monta meccaniche Sperzel autobloccanti. Il logo Carvin sulla paletta è placcato d’oro a 24K. I tasti sono dei jumbo medi mentre i pick-up sono 2 Hunbuckers Carvin modificati su specifiche direttive dello stesso Frank. L’elettronica è passiva, il selettore a 3 posizioni ed i controlli di tono e volume per ciascun pick-up, in classico stile Gibson, completano il tutto. Le manopole dei 2 toni sono dei push-pull che consentono di splittare i pick-up in single-coil. Grande versatilita’, grande suono.

Un’altra novita’molto interessante è la nuovissima testata V3 micro head 3 canali. Sostanzialmente la testata V3 in versione micro amp nasce per ottimizzare gli spazi e rendere più comodo il trasporto. Purtroppo disponibile solo in primavera inoltrata.

VISUAL SOUND
L’azienda di Nashville si presenta al NAMM con una delle novità più clamorose: Il Dual Tap delay.
Si tratta di un delay stereo multitap in grado di far lavorare i 2 canali separatamente o simultaneamente. Ogni canale ha un ritardo di circa 1000ms. Ha controlli di modulazione, tempo, tempo manuale, ribattuto e livello. Ha un ingresso dedicato al click così che il delay possa ribattere la nota in base all’impulso in ingresso. Utilissimo sia in studio che live.
Ho avuto modo di provarlo e la qualità è spaventosa. Peccato che sarà disponibile in Italia solo a primavera inoltrata. Il colore è sparkle gold ma ne esiste una versione limitata di 200 pezzi sunbust.

 

CELESTION
La Celestin si presenta al NAMM con una grossa novità targata Gorge Lynch: i nuovi speaker per chitarra G12 50GL Lynchback.
In pratica un V30 customizzato su specifiche del chitarrista californiano con più medi, più dinamica e più presenza per un sound adatto ad ogni situazione.

GIG-FX
La Gig-Fx presenta il nuovo pedale Megawah Peter Frampton signature. Circuito completamente analogico a lettura ottica con noise gate automatico quando il pedale è inserito, oltre a 4 settaggi selezionabili da switch. Si parte con un classico sound definito “Cry” , per poi passare al secondo settaggio con un boost sulle frequenze basse adatto per un sound funky. Il terzo settaggio si basa su un envelope wah, con trimmer che regola la sensibilità. La quarta opzione è un autowah con il parametro rate regolabile.

Anche da un punto di vista degli eventi, concerti, convegni il NAMM riesce sempre a soddisfare la curiosità dei visitatori e la fame di notizie dei giornalisti presenti. Non potendo presenziare a ogni singolo evento posso annoverare solo alcune iniziative come quella del gruppo D’ADDARIO che detiene, ormai da tempo, aziende quali: Pro-Mark, Dáddario, Planet Waves, Evans, Puresound e Rico e che ha offerto una serie di eventi molto interessanti a partire dalle jam fra Jason Bitter e Dean Butterworth, per passare poi al set formato da Mike Portnoy, Rick Latham, Dave Lombardo e Thomas Pridgen sino ad arrivare al duo Jojo Meyer, Mick Thomson.

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