Prince

Addio Prince
La musica pop piange il suo folletto

Prince

Il corpo del cantante americano trovato a Minneapolis all’interno di un ascensore. Pochi giorni fa è stato ricoverato d’urgenza. Ma la polizia apre un’inchiesta sul decesso.

Addio Prince
La musica pop piange il suo folletto

Prince

Il corpo del cantante americano trovato a Minneapolis all’interno di un ascensore. Pochi giorni fa è stato ricoverato d’urgenza. Ma la polizia apre un’inchiesta sul decesso.

All’anagrafe faceva Prince Roger Nelson ed è morto a 57 anni. Per il resto del mondo era Prince, un’icona della musica pop, uno dei più talentuosi artisti della musica anni’80. Ancora incerta la dinamica della morte, al momento si sa solo che le autorità locali hanno risposto a un’emergenza medica presso la struttura di Paisley Park, dove ha sede anche lo studio di registrazione del cantante, intorno alle 9.43 del 21 aprile (le 16.43 in Italia). Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Prince è stato dichiarato morto alle ore 10:07.

Lo scorso 15 aprile il jet privato del cantante era stato costretto a un atterraggio d’emergenza in Illinois per un ricovero d’urgenza definito dalla stessa popstar come “…una brutta influenza”, cancellando, però, due concerti.
Solo qualche mese fa era stato addirittura annunciato un suo tour acustico in Europa, ma, dopo i fatti di Parigi, era stato annullato. Poi un suo tweet con la copertina dell’ultimo album e una scaletta dei brani del suo tour. In mezzo una carriera invidiabile. 100 milioni di dischi venduti. Cantante, musicista, attore, regista e produttore. Un genio in grado di mixare i più svariati generi musicali: dal soul al funk, passando con disinvoltura al jazz, al pop e al rock psichedelico, conquistandosi una folta schiera di fedelissimi fan.

Nato il 7 giugno 1958, il suo essere alternativo lo ha portato spesso verso comportamenti bizzarri come quando, nel 1987, pubblicòThe Black Album il cui autore doveva restare ignoto ma che, poco prima dell’uscita, fu ritirato e le sue copie mandate al macero. Da For You, album di debutto del 1978, Prince ha sempre attirato l’attenzione dei fan e dei media e, nonostante sia stato uno dei primi artisti a vendere musica online, ha avuto sempre un rapporto difficile con Internet e con i social network. L’ultima bizzarria tecnologica dell’artista di Minneapolis risale a luglio di un anno fa, quando decise di dire addio a tutte le piattaforme di musica in streaming – daSpotify e Apple Music, da Pandora a Deezer- per lasciare i suoi dischi solo su Tidal, lanciata dal rapper e produttore Jay Z. Un gesto che conteneva un messaggio chiaro: restare su una piattaforma che si regge sulla filosofia «dagli artisti per gli artisti», in difesa dei loro diritti e compensi.

Negli anni Ottanta arrivano grandi successi come Insatiable e Scandalous. Poi è la volta diCream, che solo nel 2004, durante il Musicology Tour, ha rivelato di aver scritto mentre si guardava allo specchio suscitando in alcuni il sospetto di essere omosessuale. Difficile crederci, vista la lunga lista di donne, belle e famose,con cui è stato: da Vanity e Apollonia (sua musa ai gloriosi tempi di Purple Rain) a Kim Basinger.

Forte la reazione dei tanti fans, una fra tutte quella del presidente Obama: «Abbiamo perso un’icona della creatività, uno dei più preziosi e prolifici musicisti del nostro tempo».  

 

 

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