NIGRO

Orientato_a_Sud

NIGRO

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ORIENTATO A SUD (Mk Records-Venus) – 2008

ORIENTATO A SUD (Mk Records-Venus)

1- GIOCOLIERI
2- EL BARRIO
3- MILONGA DES AMANTES
4- DJANGO
5- LAMMABEDE
6- JUG
7- HEYSER BULGAR
8- ORIENTATO A SUD

E’ sabato pomeriggio quando decido di aprire il pacchetto inviatomi dalla Mk Records (etichetta indie calabrese); avevo già ricevuto in passato un disco Rock, proveniente da un altro dei loro tre cataloghi; sono curiosa di ascoltare, quel cd Rock mi era davvero piaciuto. Leggo le note stampa: il disco è di un Fisarmonicista (ex Rosaluna, ex Parto delle Nuvole Pesanti), non sono una amante di questo strumento. Leggo le note, le collaborazioni sembrano interessanti (il percussionista Gennaro“mandara”de Rosa, Mirko Menna e il sassofonista Gianfranco De Franco) e la copertina mi stranisce. Mi fido di Mkrecords e infilo il cd nel lettore. Orientato_a_Sud
Il primo brano si intitola “Giocolieri” : è un intro che mi riporta in un ristorante dei primi del ‘900, anche un bar, un cafè chantant, qualcosa dove ci siano, comunque, dei piatti e delle forchette, perché è quello che sento in sottofondo a questo “pianoforte automatico”.

“El Barrio” è un tango-valzer, molto fine ed elegante, la tessitura ritmica è impeccabile e precisa (Congas ben suonate, guiro e una batteria con spazzole con un eccellente groove); l’impasto batteria-basso funziona e mi sento davvero in un barrio argentino pieno di colori, profumi e poesia.

La “Milonga des amantes”, invece, non mi sembra proprio una Milonga, forse l’autore avrà voluto intendere qualcos’altro (bisognerebbe chiederglielo). La ritmica è da bossa, mi stupisce positivamente ascoltare de Rosa impegnato in ritmiche alle quali finora non ci aveva abituato. Bellissimo e d’impatto il solo di Timbales a metà del brano; comincio a capire che Nigro è un musicista aperto che lascia molti spazi ai suoi collaboratori e ne sfrutta le peculiarità, nonostante questo sia il suo album d’esordio.

Django mi incuriosisce perché è l’unico brano dove de Rosa non suona la batteria , che è invece affidata a Salvatore Greco, con il quale crea un susseguirsi di intrecci ritmici alla “Aventura” , non soliti in un valzer musette francese. Django Renhairdt avrebbe apprezzato.

Con Lammabede, (tradizionale pakistano in 10/8 con un Riqq in prima linea che ti porta via con se) si apre un altro disco. Io avrei, davvero, ribaltato la scaletta partendo dall’ultimo brano, che poi dà il titolo al disco, “Orientato a Sud” . E’ una sintesi felice di sonorità balcaniche con un groove dal sapore tutto “italiano”. Heyser Bulgar è rivisitata in maniera eccelsa e con un tiro che riserverà sorprese interessanti nei concerti dal vivo di Nigro.

“Jug” scivola piacevolmente, la ritmica è al potere e i clarinetti di De Franco sono ben strutturati e fanno da contrappunto alla fisarmonica di Nigro. Forse l’intro al brano è eccessivamente lungo anche se ben suonato dal virtuoso Nigro.

“Orientato a Sud” è un disco interessantissimo dal punto di vista ritmico, le idee sono interessanti e vengono fuori grazie, anche, al supporto di musicisti ben consapevoli del lavoro da svolgere intorno al fisarmonicista. “Orientato a Sud” è un lavoro che lascia ben sperare in un futuro solista di “Nigro” , che con questo titolo, vuole farsi portatore di una sorta di orgoglio sudista.
“Orientato a Sud” è certamente un disco da non perdere per i multi-percussionisti. Un’altra scelta felice da parte di MkRecords, ormai destinata a far emergere talenti del Sud Italia orientandoli, però, verso il mondo.

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